YOGA INTEGRATED METHOD® PER MUSICISTI

Al centro della nostra visione vi è l’essere umano ben allineato, armonioso nella postura e nel movimento.

Il lavoro proposto si rifà indissolubilmente al concetto di globalità, due sono le grandi funzioni motorie: la deambulazione, che parte dal cingolo pelvico, e dagli arti inferiori, e la prensione, che parte dal cingolo scapolare e dagli arti superiori.

Possiamo affermare dal punto di vista fisiologico, l’interazione di 2 scheletri: il primo passivo e rigido, costituito da ossa collegate tra loro da articolazioni il secondo attivo ed elastico, formato da un esteso tessuto connettivo e fibroso che comprende elementi contrattili motori e la muscolatura.

L’applicazione di questo modello concettuale necessita di una nuova definizione del sistema muscolare che nasce da una visione completamente diversa: il muscolo non è più pensato come “unità funzionale” ma come elemento costitutivo di un insieme indissociabile.

La Scienza dello Yoga ricca di conoscenze millenarie è per strumentisti e cantanti uno strumento indispensabile che evita problemi strutturali e aumenta la capacità percettiva a qualsiasi livello.

“Così come un metallo prezioso, colato in uno stampo e lavorato con pazienza, dà vita ai gioielli più splendidi e più nobili, così il corpo dell’uomo, plasmandosi nello “stampo” delle Asana (le millenarie posizioni dello Yoga) trova il proprio ordine e la propria chiarezza; in una parola, la propria Verità.

Allo stesso modo, lo spirito di un compositore, nell’atto della creazione, si “cola” nello stampo di una forma musicale e, scoprendo gli sconfinati territori dell’espressione di se stesso, conquista, giorno dopo giorno, la libertà.

Entrambe le discipline espandono i limiti di corpo e spirito e, nel contempo, in un’epoca in cui la frammentazione e la disgregazione dominano, aiutano l’uomo a ritrovare la propria “coesione e consistenza”. Filippo Faes